ANSI Z891 Principali differenze tra i caschi di sicurezza di tipo I e II
February 9, 2026
Immaginate di lavorare su un cantiere rumoroso quando improvvisamente un mattone cade dall'alto, diretto contro la vostra testa.La tua sicurezza non dipende dalla sola fortuna, ma dall'affidabilità del tuo cappello.Nella sicurezza industriale nordamericana, la norma ANSI/ISEA Z89.1 funge da solida linea di difesa, proteggendo i lavoratori delle costruzioni, delle miniere, della petrochimia, della manifattura, dellae servizi pubbliciLa chiave sta nel comprendere le differenze tra cappelli di tipo I e di tipo II secondo l'ANSI Z89.1 standard.
I cappelli di tipo I sono progettati principalmente per resistere agli impatti verticali dall'alto.ridurre al minimo i potenziali infortuniPer gli ambienti di lavoro in cui il rischio primario proviene da oggetti che cadono dall'alto, i cappelli rigidi di tipo I offrono una soluzione economica e affidabile.
A differenza dei cappelli di tipo I, i cappelli di tipo II offrono una protezione più completa: assorbono efficacemente gli urti non solo dall'alto, ma anche da davanti, da dietro e dai lati.Questa protezione multi-direzionale li rende ideali per ambienti di lavoro complessi in cui gli impatti lateraliInoltre, i cappelli duri di tipo II includono in genere cinghie al mento per una maggiore stabilità e sicurezza.
| Caratteristica | Testa dura di tipo I | Testa dura di tipo II |
|---|---|---|
| Protezione da impatto | Solo impatto superiore | Impatti superiori e laterali (multi-direzionali) |
| Protezione da penetrazione | Penetrazione superiore | Prova di penetrazione superiore e laterale |
| Progettazione | Costruzione più leggera e semplice | Progettazione migliorata con protezione multi-direzionale, in genere include la cinghia del mento |
| Costo | Inferiore | Maggiore, a causa di ulteriori dispositivi di protezione |
I principali vantaggi dei cappelli di tipo I risiedono nel loro design leggero e nella loro economicità.I costi di produzione più bassi li rendono un'opzione attraente per le operazioni a basso costoTuttavia, la loro protezione è limitata agli impatti aerei, rendendoli meno adatti per ambienti con rischi di impatto laterale.
I caschi duri di tipo II offrono una protezione completa contro gli urti da tutte le direzioni.Anche se più costoso dei modelli di tipo I, l'investimento è giustificato per ambienti ad alto rischio come miniere, gallerie o cantieri di demolizione in cui è fondamentale una protezione completa della testa.
Oltre alla classificazione di tipo I/Tipo II, diversi fattori dovrebbero influenzare la selezione del cappello duro:
- Materiale:Le opzioni più comuni includono ABS, policarbonato e polietilene ad alta densità, ognuno dei quali offre una diversa resistenza agli urti, tolleranza chimica e prestazioni a temperatura.
- Adattabile:È essenziale una corretta misurazione: i cappelli rigidi che non si adattano bene compromettono la protezione e il comfort.
- Ventilazione:I progetti ben ventilati migliorano il comfort in ambienti caldi.
- Accessori:Considerate modelli compatibili con mascherine, protezioni per l'udito o sistemi di illuminazione, se necessario.
- Certificazione:Verificare la conformità alle norme ANSI/ISEA Z89.1 o ad altre norme di sicurezza pertinenti.
Alcuni cappelli rigidi di alta qualità incorporano la tecnologia Koroyd, un materiale che assorbe energia e che è composto da migliaia di tubi polimerici coestrusi.Questa struttura unica di favo di miele migliora significativamente l'assorbimento dell'impatto mantenendo al contempo proprietà leggere e traspirabili.
Per scegliere una protezione adeguata della testa è necessario valutare attentamente i pericoli sul posto di lavoro.I lavoratori dovrebbero adattare le specifiche dei cappelli a rischio specifico al loro ambiente di rischio, tenendo conto del comfort e della compatibilità con altre attrezzature di sicurezzaLa corretta selezione e l'uso dei cappelli rigidi rimangono fondamentali per i protocolli di sicurezza sul posto di lavoro in tutti i settori.
- Valutare i rischi sul posto di lavoro (oggetti in caduta, urti laterali, ecc.)
- Selezionare il tipo I o il tipo II sulla base della valutazione del rischio
- Scegliere il materiale e le dimensioni adeguati
- Considerare le esigenze di ventilazione e la compatibilità degli accessori
- Verificare il rispetto delle norme di sicurezza

